Non è necessario, per essere “popolari”, credere o praticare…

È morta nella notte del 29 marzo scorso a Roma, all’età di 99 anni, Maria Romana De Gasperi. Saggista e politica italiana, nonché fondatrice e presidente della Fondazione De Gasperi, era nata a Trento il 19 marzo 1923 ed era la primogenita delle quattro figlie di Alcide De Gasperi, che fu deputato e segretario del Partito Popolare (“partito non cattolico, aconfessionale, di ispirazione cristiana” come dichiarò don Luigi Sturzo a Verona in occasione della fondazione del PP, nel suo famoso Appello il 16 marzo 1919), poi fondatore della DC e Presidente del Consiglio dal 1948 al 1953; annoverato fra i cosiddetti padri fondatori dell’Europa.

Per meglio ricordare chi sia stato De Gasperi, pur definendosi cattolico, basti rammentare quando nel 1952 il Vaticano per le elezioni amministrative del comune di Roma avallò l’iniziativa del partito romano di candidare don Luigi Sturzo a sindaco con un’ampia alleanza elettorale che coinvolgesse, oltre ai quattro partiti governativi, anche il Movimento Sociale Italiano e il Partito Nazionale Monarchico. De Gasperi si oppose nettamente a questa ipotesi e la coalizione con le destre non venne accettata. Le elezioni portarono alla formazione di una giunta di centro-sinistra (DC-PLI-PRI-PSDI). Di lì a poco, nello stesso anno, a causa di questa contro testimonianza alla Fede, Pio XII non ricevette in Vaticano De Gasperi in occasione del trentennale delle sue nozze con Francesca Romani.

Con l’affermarsi ovunque del modernismo nei vari decenni trascorsi, non poteva certamente non essere premiato un esponente così di spicco del modernismo sociale e politico. È stata infatti avviata nel 1993 a Trento la fase diocesana del ‘processo di beatificazione’.

L’Istituto Mater Boni Consilii ha più volte trattato del ruolo e delle vicende del Partito popolare; ci limiteremo a segnalare il seminario di studi tenuto a Modena nell’ottobre del 2019 durante la XIV Giornata per la Regalità di Cristo (terza lezione): “Il Partito Popolare, il rigurgito del democratismo cristiano” https://youtu.be/mkxup_6n-kc

Il Centro Studi don de Töth, anzitutto pregando per l’anima della defunta Signora De Gasperi, non può però e non vuole esimersi dal riportare sul proprio sito, fra gli svariati che si potrebbero scegliere, un contributo di Fede e Ragione apparso sul numero del 12 febbraio 1922 nella Rubrica ‘Attraverso la Stampa’, riguardo a un caso che avrebbe dell’incredibile se non fosse il prodotto del solito democratismo cristiano. Buona lettura.


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